Nuovi termini di detrazione IVA 2017

Modifiche ai termini di detrazione dell’IVA e di registrazione delle fatture d’acquisto.

Viene ridotto notevolmente il termine per:

  • l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA;
  • la registrazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali d’importazione.

Nuovo termine di esercizio della detrazione IVA

Per effetto delle modifiche apportate, il diritto alla detrazione dell’IVA (art. 19 co. 1 del DPR 633/72):

  • sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile;
  • può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione IVA annuale relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto e alle condizioni esistenti al momento della sua nascita.

Il nuovo termine per l’esercizio del diritto alla detrazione IVA, in pratica, è anticipato di due anni rispetto a quello precedentemente previsto (dichiarazione IVA annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto il diritto alla detrazione).
A titolo esemplificativo, l’IVA assolta su un acquisto effettuato il 2.5.2017 potrà essere detratta, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al medesimo anno d’imposta, ossia entro il 30.4.2018 (e non più entro il 30.4.2020).

Nuovo termine per la registrazione delle fatture di acquisto

Per effetto delle modifiche, la registrazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali (art. 25 co. 1 del DPR 633/72)  deve avvenire:

  • anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta;
  • in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno.

A titolo esemplificativo, una fattura d’acquisto ricevuta il 2.5.2017 potrà essere registrata, al più tardi, entro il 30.4.2018.

Decorrenza

Le novità sopra descritte sono entrate in vigore il 24.4.2017 e si applicano alle fatture e bollette doganali emesse a partire dall’1.1.2017.
Ne consegue che alle fatture ricevute e non registrate negli anni precedenti (2015 e 2016) sono ancora applicabili i termini più ampi, previsti anteriormente alle modifiche apportate dal DL 50/2017, per la registrazione e l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA assolta.

IVA: Corsi di formazione organizzati da soggetti non residenti in Italia.

Un ente formativo residente all’estero (UE o extra-UE) che organizza in Italia dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale deve nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente ai fini IVA se le prestazioni sono rivolte solo a soggetti privati o altri soggetti passivi non residenti.

Dal punto di vista del requisito territoriale IVA la disciplina applicabile alle suddette prestazioni è l’art. 7-quinquies del Dpr 633/72, in deroga all’art. 7-ter. Continue reading

Nuova soglia del contante – 2016

Nuovi limiti per l’utilizzo del denaro contante (ex art. 46 co. 1 del Ddl. di stabilità 2016)

Il limite per l’utilizzo del denaro contante è innalzato da 999,99 a 2.999,99 euro.
In particolare, ai sensi del “nuovo” art. 49 co. 1 del DLgs. 231/2007, a decorrere dall’1.1.2016, sarà vietato trasferire denaro contante o libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera, a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento sarà complessivamente pari o superiore a 1.000,00 euro.

Cambiavalute
Il medesimo limite varrà per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall’art. 17-bis del DLgs. 141/2010 (cambiavalute); in tal caso, il limite attuale è di 2.499,99 euro. Continue reading

Patto di non concorrenza

Riferimenti normativi
Civilistici: Art. 2125 C.C.
Fiscali: Art. 109 e Art. 108, comma 3, del Tuir

Trattamento civilistico

Il Patto di non concorrenza è disciplinato dall’art. 2125 del Codice Civile con il quale viene regolato lo svolgimento dell’attività del lavoratore dipendente nel periodo successivo alla cessazione del contratto di lavoro, al fine di evitare che le conoscenze possedute dal lavoratore possano rivelarsi utili per il rafforzamento di concorrenti diretti.

Secondo quanto disposto dall’art. 2125 C.C. il patto deve essere stipulato, a pena di nullità, per iscritto e prevedere un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro. Tale vincolo non può essere superiore a cinque anni per i Dirigenti e a tre anni per tutti le altre categorie di dipendenti. Continue reading

Rimborso IVA pagata all’estero da residenti

Dal 1° gennaio 2010 è in vigore una nuova disciplina per il rimborso dell’Iva ai contribuenti stabiliti in uno Stato membro diverso da quello che effettua il rimborso.

Per richiedere il rimborso dell’Iva allo Stato comunitario in cui è stata versata, il contribuente italiano deve presentare domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, recepita con Dlg n. 18/2010).

Come e quando presentare la richiesta

Le istanze di rimborso devono essere presentate esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell’anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma.

Il contribuente che dovesse accorgersi di aver commesso un errore in una richiesta di rimborso già inviata, potrà presentare una seconda istanza, rispettando però le stesse modalità e lo stesso termine di presentazione della richiesta originaria.

 

Il nostro Studio, in quanto intermediario abilitato, si occupa della predisposizione e della presentazione dell’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni scrivere a segreteria@studiopizzuto.com