IVA: Corsi di formazione organizzati da soggetti non residenti in Italia.

Un ente formativo residente all’estero (UE o extra-UE) che organizza in Italia dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale deve nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente ai fini IVA se le prestazioni sono rivolte solo a soggetti privati o altri soggetti passivi non residenti.

Dal punto di vista del requisito territoriale IVA la disciplina applicabile alle suddette prestazioni è l’art. 7-quinquies del Dpr 633/72, in deroga all’art. 7-ter. Continue reading

Nuova soglia del contante – 2016

Nuovi limiti per l’utilizzo del denaro contante (ex art. 46 co. 1 del Ddl. di stabilità 2016)

Il limite per l’utilizzo del denaro contante è innalzato da 999,99 a 2.999,99 euro.
In particolare, ai sensi del “nuovo” art. 49 co. 1 del DLgs. 231/2007, a decorrere dall’1.1.2016, sarà vietato trasferire denaro contante o libretti di deposito bancari o postali al portatore o titoli al portatore in euro o in valuta estera, a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento sarà complessivamente pari o superiore a 1.000,00 euro.

Cambiavalute
Il medesimo limite varrà per la negoziazione a pronti di mezzi di pagamento in valuta svolta dai soggetti iscritti nella sezione prevista dall’art. 17-bis del DLgs. 141/2010 (cambiavalute); in tal caso, il limite attuale è di 2.499,99 euro. Continue reading

Patto di non concorrenza

Riferimenti normativi
Civilistici: Art. 2125 C.C.
Fiscali: Art. 109 e Art. 108, comma 3, del Tuir

Trattamento civilistico

Il Patto di non concorrenza è disciplinato dall’art. 2125 del Codice Civile con il quale viene regolato lo svolgimento dell’attività del lavoratore dipendente nel periodo successivo alla cessazione del contratto di lavoro, al fine di evitare che le conoscenze possedute dal lavoratore possano rivelarsi utili per il rafforzamento di concorrenti diretti.

Secondo quanto disposto dall’art. 2125 C.C. il patto deve essere stipulato, a pena di nullità, per iscritto e prevedere un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro. Tale vincolo non può essere superiore a cinque anni per i Dirigenti e a tre anni per tutti le altre categorie di dipendenti. Continue reading

Rimborso IVA pagata all’estero da residenti

Dal 1° gennaio 2010 è in vigore una nuova disciplina per il rimborso dell’Iva ai contribuenti stabiliti in uno Stato membro diverso da quello che effettua il rimborso.

Per richiedere il rimborso dell’Iva allo Stato comunitario in cui è stata versata, il contribuente italiano deve presentare domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, recepita con Dlg n. 18/2010).

Come e quando presentare la richiesta

Le istanze di rimborso devono essere presentate esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell’anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma.

Il contribuente che dovesse accorgersi di aver commesso un errore in una richiesta di rimborso già inviata, potrà presentare una seconda istanza, rispettando però le stesse modalità e lo stesso termine di presentazione della richiesta originaria.

 

Il nostro Studio, in quanto intermediario abilitato, si occupa della predisposizione e della presentazione dell’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni scrivere a segreteria@studiopizzuto.com

Bonus 80 euro in busta paga

Novità introdotta con il DL 66/2014: Bonus di €80 in busta paga per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo IRPEF non superiore 26.000,00 euro

La circ. Agenzia delle Entrate 28.4.2014 n. 8 analizza il nuovo bonus destinato ai lavoratori dipendenti e ai titolari di alcuni redditi assimilati, disciplinato dall’art. 1 del DL 24.4.2014 n. 66.

Soggetti beneficiari

Il nuovo bonus riguarda i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 49 del TUIR (escluse le pensioni) e/o dei seguenti redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 50 co. 1 del TUIR:
– compensi dei soci lavoratori delle cooperative;
– indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
– borse di studio e assegni di formazione professionale;
– compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i contratti di lavoro “a progetto”;
– remunerazioni dei sacerdoti;
– prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare;
– compensi percepiti dai lavoratori socialmente utili. Continue reading