IVA: Corsi di formazione organizzati da soggetti non residenti in Italia.

Un ente formativo residente all’estero (UE o extra-UE) che organizza in Italia dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale deve nominare un rappresentante fiscale o identificarsi direttamente ai fini IVA se le prestazioni sono rivolte solo a soggetti privati o altri soggetti passivi non residenti.

Dal punto di vista del requisito territoriale IVA la disciplina applicabile alle suddette prestazioni è l’art. 7-quinquies del Dpr 633/72, in deroga all’art. 7-ter. Continue reading

Rimborso IVA pagata all’estero da residenti

Dal 1° gennaio 2010 è in vigore una nuova disciplina per il rimborso dell’Iva ai contribuenti stabiliti in uno Stato membro diverso da quello che effettua il rimborso.

Per richiedere il rimborso dell’Iva allo Stato comunitario in cui è stata versata, il contribuente italiano deve presentare domanda di rimborso all’Agenzia delle Entrate (Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008, recepita con Dlg n. 18/2010).

Come e quando presentare la richiesta

Le istanze di rimborso devono essere presentate esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il termine previsto per la presentazione è il 30 settembre dell’anno solare successivo a quello per il quale si chiede la somma.

Il contribuente che dovesse accorgersi di aver commesso un errore in una richiesta di rimborso già inviata, potrà presentare una seconda istanza, rispettando però le stesse modalità e lo stesso termine di presentazione della richiesta originaria.

 

Il nostro Studio, in quanto intermediario abilitato, si occupa della predisposizione e della presentazione dell’istanza all’Agenzia delle Entrate.

Per maggiori informazioni scrivere a segreteria@studiopizzuto.com

Spesometro 2013: operazioni 7-ter

Il 10 aprile 2014 scade il termine per la presentazione del modello cd “Spesometro” relativo alle operazioni rilevanti ai fini IVA per l’annualità 2013; tuttavia non è stato ancora chiarito se le operazione di cui agli artt. 7-ter – 7-sexies del Dpr 633/72 devono essere incluse o meno.

Poichè sono oggetto della comunicazione i corrispettivi relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura (oltre a quelle senza obbligo di emissione superiori a Euro 3.600), indipendentemente dall’importo unitario dell’operazione, sorge il dubbio se includere o meno anche le operazione di cui agli artt. 7-ter – 7-sexies del Dpr 633/72, in quanto a partire dall’1.1.2013 è stato introdotto l’obbligo di emissione della fattura anche per le prestazioni di servizi, dal 7-ter al 7-sexies, rese nei confronti di soggetti passivi residenti in Unione Europea o all’Estero, quindi in carenza del presupposto territoriale e pertanto non rilevante ai fini IVA in Italia.

Sembrerebbe in ogni caso che l’obbligo di comunicazione sia limitato alle operazioni rilevanti ai fini IVA, cioè a quelle che soddisfano anche il presupposto territoriale, a prescindere pertanto dall’obbligo o meno di fatturazione, esteso – a partire dall’1.1.2013 – alle operazioni extraterritoriali contemplate dall’art. 21 co. 6-bis del DPR 633/72.
Analoga conclusione è dell’Assonime con la Circolare n.35 del 2013, con la quale esclude l’obbligo di comunicazione “per le operazioni non soggette ad imposta per mancanza del requisito della territorialità, come, ad esempio, le cessioni poste in essere fra due soggetti IVA nazionali di beni esistenti all’estero, le cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, le prestazioni di servizi cosiddette “generiche” rese a committenti soggetti passivi stabiliti nel territorio di uno Stato comunitario o di un Paese extracomunitario.”

Proroga Spesometro 2013: prorogato al 31 gennaio 2014

7/11/2013: È stato pubblicato un comunicato stampa dall’Agenzia delle Entrate in cui si annuncia la proroga dello Spesometro 2013, con scadenza prevista al 12 novembre (21 per i trimestrali), al nuovo termine del 31 gennaio 2013.

fonte Agenzia delle entrate
COMUNICATO STAMPA
Proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva con Pos Aperti fino alla stessa data Entratel e Sid per lo Spesometro e l’integrazione dell’Archivio dei rapporti finanziari.
In considerazione delle difficoltà rappresentate dagli operatori nell’effettuare la comunicazione delle operazioni Iva e quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ha aperto una finestra temporale che consentirà di inviare i dati fino al 31 gennaio 2014. Entro la stessa data è disposta la proroga, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione da parte degli operatori finanziari dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos.

Operazioni rilevanti Iva con Pos con proroga al 31 gennaio 2014 – Più tempo per inviare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos. Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia di oggi, viene, infatti, prorogato al 31 gennaio 2014 il termine, prima fissato al 12 novembre 2013, per comunicare all’Anagrafe tributaria i pagamenti effettuati con carte di credito, di debito e prepagate.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 – Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 – previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri – hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Archivio rapporti finanziari: il Sid resta aperto fino a fine gennaio – Tenuto conto delle difficoltà collegate all’interscambio dei flussi e alla nuova procedura di registrazione al Sid (Sistema di Interscambio Dati), viene estesa la validità degli invii dei dati al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine, gli operatori finanziari potranno trasmettere all’Archivio dei rapporti finanziari anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Il testo del provvedimento è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it. (Roma, 7 novembre 2013)

 

Trattamento IVA per le fiere/convegni in Italia

Trattamento fiscale ai fini IVA delle prestazioni rese dall’organizzatore (non residente) di un evento in Italia (ex art. 7-quinquies, Dpr 633/72).

Premessa
Ai fini di un corretto inquadramento occorre distinguere tra:
1) le prestazioni rese per consentire l’accesso alle attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, nonché le prestazioni accessorie connesse con l’accesso;

2) le prestazioni di servizi relative alle attività culturali, artistiche, sportive, scientifiche, educative, ricreative e simili, ivi comprese fiere ed esposizioni, nonché le prestazioni accessorie.

Le prestazioni che consentono l’ accesso consistono nel concedere il diritto di ingresso ad un evento in cambio di un biglietto o di un altro titolo similare. Non si può considerare invece come servizio relativo all’accesso ad una manifestazione l’utilizzazione degli impianti, sportivi o di altro tipo, a fronte del pagamento di quote di iscrizione.
Mentre, le prestazioni di servizi inerenti le predette attività, riguardano quelle prestazioni dirette alla realizzazione delle manifestazioni (ad esempio, l’organizzazione dell’evento, la locazione di spazi/stand, ecc).

Trattamento IVA

1) Prestazioni di servizi relativi all’accesso al convegno
a) Se la prestazione resa è relativa all’accesso al convegno (es. biglietti di ingresso), si applica l’IVA del paese in cui si svolge l’evento. Non c’è alcuna distinzione se il biglietto d’ingresso è acquistato da clienti soggetti passivi IVA o da clienti soggetti privati. In questo caso, il soggetto non residente ha l’obbligo di identificarsi in Italia, tramite “identificazione diretta” o “rappresentante fiscale”, prima dell’effettuazione delle operazioni.

2) Prestazioni di servizi relativi al convegno, diverse dall’accesso
a) Se la prestazione di servizio è resa a favore di un cliente soggetto passivo IVA, sarà applicata l’IVA del paese di residenza del committente, in applicazione della regola generale di cui all’art. 7-ter, lett. a) del Dpr 633/72 (servizi generici). Pertanto, se le prestazioni sono rese:
– nei confronti di un soggetto passivo italiano, la tassazione è soggetta ad IVA in Italia;
– nei confronti di un soggetto passivo stabilito in altri paesi della comunità europea, sono soggette ad Iva nel Paese del committente;
– nei confronti di soggetti passivi stabiliti fuori della comunità Europea, non sono soggette a Iva.
Si precisa che l’IVA è assolta sempre con il metodo del reverse charge dal committente.

b) Se, invece, la prestazione è rivolta a clienti soggetti privati si applica sempre l’IVA italiana (ovvero l’IVA del paese in cui è organizzato l’evento). Anche in questo caso, il soggetto non residente ha l’obbligo di identificarsi in Italia, tramite “identificazione diretta” o “rappresentante fiscale”, prima dell’effettuazione delle operazioni.

Relativamente al momento dell’effettuazione dell’operazione va considerato che i servizi generici (art. 7-ter) resi da soggetti non residenti si considerano effettuati alla data di ultimazione della prestazione (art. 6, comma 6, Dpr 633/72), in deroga alle regole ordinarie (all’atto del pagamento o emissione della fattura anticipata). Se invece vengono pagati degli acconti, la prestazione si considera effettuata fino a concorrenza dell’importo corrisposto alla data del pagamento.