• Bonus 80 euro in busta paga

    Novità introdotta con il DL 66/2014: Bonus di €80 in busta paga per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo IRPEF non superiore 26.000,00 euro

    La circ. Agenzia delle Entrate 28.4.2014 n. 8 analizza il nuovo bonus destinato ai lavoratori dipendenti e ai titolari di alcuni redditi assimilati, disciplinato dall’art. 1 del DL 24.4.2014 n. 66.

    Soggetti beneficiari

    Il nuovo bonus riguarda i contribuenti titolari di redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’art. 49 del TUIR (escluse le pensioni) e/o dei seguenti redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell’art. 50 co. 1 del TUIR:
    – compensi dei soci lavoratori delle cooperative;
    – indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
    – borse di studio e assegni di formazione professionale;
    – compensi percepiti per rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, compresi i contratti di lavoro “a progetto”;
    – remunerazioni dei sacerdoti;
    – prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare;
    – compensi percepiti dai lavoratori socialmente utili.

    È inoltre necessario che i suddetti soggetti abbiano:
    – un’IRPEF lorda, generata da tali redditi, superiore alle detrazioni spettanti per lavoro dipendente e assimilati (art.13 Tuir); non rileva la circostanza che l’imposta lorda sia ridotta o azzerata da detrazioni diverse, quali, ad esempio, quelle per carichi di famiglia di cui all’art. 12 del TUIR;
    – un reddito complessivo IRPEF non superiore a 26.000,00 euro, al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.

    Ammontare del bonus

    Il bonus previsto è di 640,00 euro, per il solo periodo d’imposta 2014, e deve essere:

    – ripartito, di regola, fra le retribuzioni erogate da maggio a dicembre;
    – rapportato al periodo di lavoro nell’anno, tenendo conto delle ordinarie regole applicabili a ciascuna tipologia di reddito beneficiaria.
    Il bonus spettante varia però a seconda che il lavoratore abbia un reddito complessivo:
    – fino a 24.000,00 euro; in tal caso, l’importo di 80,00 euro mensili è fisso ed è uguale per tutti;
    – oppure superiore a 24.000,00 euro, ma non a 26.000,00 euro; in tal caso, si applica un meccanismo “a scalare”, al crescere del reddito complessivo, che riduce progressivamente l’importo del bonus effettivamente spettante, fino ad annullarlo al raggiungimento del limite di 26.000,00 euro.

    Riconoscimento del bonus da parte del sostituto d’imposta

    Il bonus è riconosciuto dai sostituti d’imposta di cui agli artt. 23 e 29 del DPR 600/73:
    – in via automatica, in aggiunta alle retribuzioni erogate, senza necessità di richiesta da parte dei lavoratori;
    – previa verifica delle condizioni richieste per usufruire dell’agevolazione, considerando il reddito che si prevede di corrispondere durante il 2014 e i dati comunicati dal lavoratore, relativi ai redditi rivenienti da altri rapporti di lavoro intercorsi nell’anno.
    Qualora il sostituto d’imposta, “per ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni”, non possa riconoscere il bonus a partire dalle retribuzioni erogate a maggio, potrà provvedervi a partire dalle retribuzioni erogate a giugno.
    Per erogare il bonus, il sostituto d’imposta utilizza, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga, comprese le trattenute a titolo di addizionali IRPEF, imposta sostitutiva sui premi di produttività e contributo di solidarietà del 3%.
    In caso di incapienza del suddetto “monte ritenute”, sono utilizzabili i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga.

    Superamento del limite di 26.000,00 euro

    Se il lavoratore supera il limite di 26.000,00 euro di reddito complessivo per effetto di redditi diversi da quelli erogati dal sostituto d’imposta, deve darne comunicazione al sostituto stesso, il quale potrà recuperare il bonus già erogato:
    – dagli emolumenti corrisposti nei periodi di paga successivi;
    – comunque, entro i termini di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

    Restituzione del bonus non spettante

    Il contribuente che abbia comunque percepito dal sostituto d’imposta un bonus in tutto o in parte non spettante è tenuto alla sua restituzione in sede di dichiarazione dei redditi.
    Fruizione del bonus non riconosciuto dal sostituto d’imposta
    Qualora, invece, il bonus spettante non sia stato riconosciuto, in tutto o in parte, dal sostituto d’imposta, potrà essere richiesto nella dichiarazione dei redditi relativa al 2014.

    Lavoratori senza sostituto d’imposta

    In presenza delle condizioni richieste, il bonus spetta anche ai lavoratori le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto d’imposta (es. collaboratori familiari, autisti e altri addetti alla casa).
    In tal caso, il bonus potrà essere:
    – richiesto nella dichiarazione dei redditi relativa al 2014;
    – utilizzato in compensazione nel modello F24 o richiesto a rimborso.

    Regime fiscale del bonus

    Il bonus non concorre alla formazione del reddito e, quindi, le somme incassate a tale titolo non sono imponibili ai fini IRPEF, comprese le relative addizionali.

    Effetti ai fini IRAP

    I bonus riconosciuti dai sostituti d’imposta non incidono sul calcolo dell’IRAP dovuta dai soggetti eroganti.

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