D. Lgs. 231/01 – Compliance aziendale

I Reati Ambientali sono stati introdotti nel campo della responsabilità amministrativa

Il Consiglio dei Ministri, in recepimento delle direttive UE 2008/99 e 2009/123, ha approvato in data 7/7/2011 in via definitiva il testo del decreto legislativo che introduce nell’orizzonte della responsabilità amministrativa dell’impresa anche i reati contro l’ambiente.

Il D.Lgs 231/01 conterrà l’art. 25-decies che disciplinerà le sanzioni previste per i reati di cui alle seguenti norme:

  • Art. 727 bis c.p
  • Art. 733 bis c.p.
  • D. Lgs. 3 aprile2006 n. 152
  • L. 7 febbraio 1992 n. 450
  • L. 28 dicembre 1993 n. 549
  • D. Lgs. 6 novembre 2007 n.202

Si tratta di reati riguardanti, tra l’altro: uccisione, prelievo, o possesso di specie protette, danneggiamento di habitat, gestione illecita di scarico di acque industriali, gestione di rifiuti non autorizzata o loro traffico illecito, inquinamento doloso o colposo, violazione degli obblighi di comunicazione e di tenuta della documentazione.

La norma entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri.

L’Impresa Individuale è soggetta al D.Lgs. 231/01

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, con sentenza n. 15657 del 20/4/2011, che ha ritenuto fondata l’applicabilità del D. Lgs. 231/2001 anche alle imprese individuali nel corso di un procedimento penale per raccolta, smaltimento e traffico illecito di rifiuti pericolosi e non.

L’impresa individuale coinvolta è stata condannata con una misura di tipo interdittivo, consistente nella revoca per un anno dell’autorizzazione alla raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali.

Tale sentenza recepisce pienamente lo spirito del D. Lgs.231, volto alla prevenzione dei reati e non diretto alla punibilità dei soggetti secondo le dimensioni o la forma giuridica dell’impresa.