• L’aliquota IVA sugli interventi in edilizia

    Ali­quota IVA age­vo­lata al 10% sugli inter­venti edi­lizi pre­vi­sti dall’art. 31 c.1 legge 457/78

    edilizia

    L’aliquota è deter­mi­nata dal tipo dell’intervento e non solo dalla natura dei beni

    Gli inter­venti pre­vi­sti dalla norma, art. 31 c.1 legge 457/78, sono:

    1. manu­ten­zione ordi­na­ria alla lett. a);

    2. manu­ten­zione straor­di­na­ria alla lett. b);

    3. restauro alla lett. c);

    4. ristrut­tu­ra­zione edi­li­zia alla lett. d);

    5. ristrut­tu­ra­zione urba­ni­stica alla lett. e).

    L’aliquota iva è sem­pre del 10%  per gli inter­venti ai punti 1 e 2 rea­liz­zati su edi­fici resi­den­ziali. Tut­ta­via se l’appaltatore for­ni­sce beni di valore signi­fi­ca­tivo, l’aliquota da appli­care è :

    • il 10% sul valore della pre­sta­zione e dei beni accessori;

    • il 10% sulla parte di valore del bene signi­fi­ca­tivo cor­ri­spon­dente a quello della pre­sta­zione e dei beni accessori;

    • il 21% sulla restante parte di valore.

    Il DM 29/12/1990 defi­ni­sce beni signi­fi­ca­tivi: ascen­sori e mon­ta­ca­ri­chi, infissi esterni ed interni, cal­daie, video­ci­to­foni, appa­rec­chia­ture di con­di­zio­na­mento e rici­clo dell’aria, sani­tari e rubi­net­te­ria da bagno, impianti di sicurezza.

    Esem­pio:

    importo com­ples­sivo dell’intervento di sosti­tu­zione infissi rien­trante in inter­venti di manu­ten­zione ordi­na­ria e straor­di­na­ria euro 1.500,00, di cui:

    a) per pre­sta­zione di lavoro euro 400,00;

    b) per beni acces­sori (viti, mastice, bul­loni ecc.) euro 200,00;

    c) infissi euro 900,00.

    L’iva viene appli­cata come segue: pre­sta­zione di lavoro euro  400.00 iva 10%

                                                          beni acces­sori            euro  200,00 iva 10%

                                                          infissi (400+200)       euro  600,00 iva 10%;

                                                          infissi                         euro 300,00 iva 21%.

    Per i lavori di manu­ten­zione ordi­na­ria e straor­di­na­ria di cui alle let­tere a) e b) l’iva al 10%  non si applica:

    1. sui beni ed i mate­riali for­niti al com­mit­tente o a sog­getto diverso da chi ese­gue i lavori;

    2. sulle pre­sta­zioni professionali;

    3. alle pre­sta­zioni for­nite in subappalto

    Per tutti gli altri inter­venti (restauro, risa­na­mento con­ser­va­tivo e ristrut­tu­ra­zione edi­li­zia) l’iva è del 10% sia sulle pre­sta­zioni di ser­vizi dipen­denti da con­tratti di appalto o d’opera e sia sull’acquisto di beni finiti, esclusi mate­rie prime e semi­la­vo­rati, neces­sari per l’effettuazione degli interventi.

    Beni finiti sono quelli che, seb­bene incor­po­rati nella costru­zione, non per­dono la loro indi­vi­dua­lità, quali porte, infissi esterni, sani­tari, cal­daie ecc. ecc.

    Per l’acquisto di tali beni l’iva al 10% spetta sem­pre, ma die­tro appo­sita dichia­ra­zione di respon­sa­bi­lità, chiun­que sia l’acquirente, appal­ta­tore, pre­sta­tore d’opera o committente.

    In con­clu­sione, sullo stesso bene ven­gono appli­cate ali­quote IVA dif­fe­renti secondo il tipo di inter­vento di edi­li­zia in cui si inserisce.

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