• Tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi Unico, Irpef, Ires, Irap e Iva

    Per tar­diva pre­sen­ta­zione della dichia­ra­zione dei red­diti si intende la tra­smis­sione tele­ma­tica del modello dichia­ra­tivo entro 90 giorni dalla data di sca­denza.  Oltre que­sto lasso di tempo la dichia­ra­zione si con­si­dera defi­ni­ti­va­mente omessa.

    L’omessa pre­sen­ta­zione della dichia­ra­zione dei red­diti è disci­pli­nata dall’art. 1, comma 1, del D.lgs 471 del 1997, il quale pre­vede una san­zione dal 120% al 240% dell’ammontare delle impo­ste dovute con un minimo di Euro 258. Se non sono dovute impo­ste la san­zione parte da un minimo di Euro 258 fino ad un mas­simo di Euro 1.032.

    Il con­tri­buente che alla sca­denza della pre­sen­ta­zione della dichia­ra­zione  non tra­smette il modello dichia­ra­tivo, ha altri novanta giorni per non incor­rere nelle san­zioni pre­vi­ste dal D.lgs 471 e pre­sen­tare la dichia­ra­zione in modo tar­divo con il rav­ve­di­mento ope­roso, pagando le san­zioni in misura ridotta.

    Il rav­ve­di­mento ope­roso, rela­tivo alla pre­sen­ta­zione tar­diva della dichia­ra­zione dei red­diti,  è disci­pli­nato dall’art. 13, comma 1, lett. c), del D.lgs 472 del 1997. Il quale con­sente al con­tri­buente di rego­la­riz­zare la pro­pria posi­zione, entro e non oltre novanta giorni, pagando la san­zione minima di Euro 258 con la ridu­zione a 1/10, ovvero Euro 25,82.

    NB: la san­zione si applica per ogni modello dichia­ra­tivo quindi Irpef, o Ires, +Irap+Iva :  25,82 x 3 = 77,46. Per le società di per­sone Irap + Iva 25,82 x 2= 51,64

    San­zioni per l’intermediario

    Anche l’intermediario inca­ri­cato alla tra­smis­sione è san­zio­nato in caso di invio tar­divo della dichia­ra­zione, al veri­fi­carsi di deter­mi­nate con­di­zioni (art.3, co.7-ter, Dpr 322/98). La prima è che l’impegno alla tra­smis­sione tele­ma­tica abbia una data ante­riore alla data di sca­denza di pre­sen­ta­zione della dichia­ra­zione; la seconda, in alter­na­tiva, si veri­fica quando l’intermediario riceve l’impegno alla tra­smis­sione dopo la sca­denza (es. 5 otto­bre, se periodo di impo­sta coin­cide con anno solare) ed egli non adem­pie entro un mese (es. entro  4 novembre).

    La san­zione per l’intermediario va da un minimo di Euro 516 fino ad un mas­simo di Euro 5.164, art. 7-bis, D.Lgs 241/97. Tut­ta­via, poi­ché si tratta di una san­zione amministrativa-tributaria, come chia­rito nella cir­co­lare dell’Agenzia delle Entrate n.52/E del 2007, è pos­si­bile appli­care il rav­ve­di­mento ope­roso ridu­cendo la san­zione ad un decimo del minimo, ovvero Euro 51,68.

    In ogni caso è dovuta la san­zione per il con­tri­buente, per­tanto anche se la respon­sa­bi­lità dell’invio tar­divo della dichia­ra­zione è attri­bui­bile all’intermediario il con­tri­buente deve comun­que pagare la sanzione.

    Come pagare la san­zione dell’invio tar­divo della dichiarazione?

    Il paga­mento della san­zione tra­mite il modello F24 deve essere con­te­stuale (stesso giorno) alla tra­smis­sione della dichia­ra­zione e deve ripor­tare il codice tri­buto 8911 (per il con­tri­buente). L’intermediario invece uti­lizza, con un altro modello F24, il codice tri­buto 8924.

    Inol­tre deve essere indi­cato nel periodo di rife­ri­mento l’anno a cui la vio­la­zione si rife­ri­sce  (occorre far rife­ri­mento al periodo di impo­sta). Ad esem­pio, dichia­ra­zione tar­diva Unico 2012 occorre indi­care come anno di rife­ri­mento il 2011.

    Quanto sopra vale solo nei i casi in cui non siano ini­ziati accessi, ispe­zioni o veri­fi­che da parte dell’amministrazione finanziaria.

Comments are closed.